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LBMA - Fixing Flop

Inserito in LBMA

London Bullion Market in crisi. Aste di Oro e Argento per pochi?

Il London Bullion Market è il mercato di Londra dedicato all'oro. La quotazione e il prezzo dell'oro e argento alle aste LBMA incorre troppo spesso in una serie di eventi poco trasparenti, che segnalano problemi di vasta portata per la formazione dei prezzi di riferimento dei metalli preziosi validi in tutto il mondo. Le ultime aste LBMA per fissare il prezzo di oro e argento hanno fatto flop con poca trasparenza. Vale la pena ricordare che entrambi i prezzi di chiusura del London Bullion Market sono regolati dall'Autority inglese Financial Conduct Authority (FCA). Eppure si sono verificate pesanti divergenze di prezzo.

I difetti di negoziazione hanno avuto impatto reale sui prezzi di riferimento nelle rispettive aste, con i prezzi d'asta che hanno deviato sensibilmente dai rispettivi prezzi spot durante le aste. Vale anche la pena ricordare che i prezzi di riferimento LBMA di oro e argento sono utilizzati per valutare tutto, dai (ETF) oro-backed e Exchange Traded Funds argento-backed ai metalli preziosi, al tasso di interesse swap, e sono anche largamente utilizzati come prezzi di riferimento per migliaia di banche, operatori del mercato dei metalli, grossisti, raffinerie, e rivenditori di lingotti, per quotare le proprie transazioni bilaterali.

London Bullion Market inaffidabile?

Il problema è causato dal London Bullion Market (LBMA) che autorizza poche banche a prendere direttamente parte alle aste. Solo 7 banche possono partecipare direttamente all'asta dell'argento, mentre l'asta d'oro è aperta solo a 14 banche. La limitata partecipazione può in teoria causare una mancanza di liquidità degli scambi. Quando poi Lunedi 10 aprile è stata introdotta la compensazione centrale per l'asta LBMA del prezzo dell'oro, ben quattro dei partecipanti diretti si sono sospesi dalla asta dal momento che non avevano fatto i cambiamenti di sistema necessari a elaborare una compensazione centrale. 

In questo modo si è verificata la possibilità di manipolare i prezzi d'asta da parte di pochi partecipanti, con conseguente divergenza nei prezzi d'asta. 

ICE Benchmark Administration (IBA), l'amministratore del LBMA prezzo dell'oro, ha verificato che il prezzo d'asta divergeva. Mentre quello di apertura continuava a cadere il prezzo spot rimaneva nettamente superiore. 

Quali che siano le spiegazioni per le differenze di prezzo, questi incidenti di nuovo sollevano la questione se queste aste sui metalli preziosi siano adatte allo scopo, e perché siano state progettate in modo da bloccare esplicitamente la partecipazione diretta di tutti gli operatori... ad eccezione di un numero limitato di banche con sede a Londra. Quali sono le banche?

Fixing in mano a poche Banche

Quattordici società sono autorizzate a partecipare all'asta LBMA per fissare il prezzo dell'oro, 13 banche più INTL FCStone,  una società di servizi finanziari che tratta materie prime. Le 13 banche sono:

  • China Bank
  • Goldman Sachs
  • Bank of Communications
  • China Construction Bank
  • Industrial and Commercial Bank of China (ICBC)
  • HSBC Bank USA
  • JPMorgan Chase Bank (filiale di Londra)
  • Morgan Stanley
  • Société Générale
  • standard Chartered
  • La Bank of Nova Scotia 
  • Toronto-Dominion Bank
  • UBS

A differenza del vecchio London Gold Fixing che aveva 5 banche aderenti, costrette a ruotare ad ogni asta, l'asta LBMA dell'oro non richiede che tutti i partecipanti autorizzati siano presenti. Così le solite 7-8 banche decidono i prezzi (cioè anche con una partecipazione del 50%). Ma è successo che, una volta introdotta la compensazione centrale, ben 4 banche ( Cina Construction Bank, Société Générale, Standard Chartered, e UBS) si siano chiamate fuori perché non pronte.

Il prezzo dell'oro nel mondo: deciso da 5 banche

Quindi il prezzo lo hanno fatto in totale solitudine Deutsche Bank, Barclays, HSBC, Scotiabank e Société Générale, che hanno deciso il prezzo di riferimento dell'oro in tutto i mercati dell'oro di tutto il mondo.

Al London Bullion Market, mentre i prezzi si dirigevano verso nuovi massimi, queste poche banche hanno fissato un prezzo di almeno 15 dollari inferiore al prezzo reale: 1.252,90 dollari contro un prezzo di 1.267 dollari l'oncia. Come è potuto accadere? Come può il prezzo d'asta divergere tanto dal prezzo spot dell'oro? Un flop di LBMA, di IBA e di FCA, authority che doveva controllare o un cartello che ha deciso di farsi lo sconto sul prezzo dell'oro? Tutto questo è successo tra il 7 e l'12 aprile 2017.  (Metalli Preziosi)

Tags: London Bullion Market LBMA oro

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