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Banca Pop Vicenza e Veneto banca

Inserito in Banche

Salvataggio Banche - Le due Popolari a rischio "bail in".

Le banche Banca Pop Vicenza e Veneto banca rischiano il "bail in" dopo che Unione Europea ha chiesto un miliardo ai privati per il salvataggio. Le due banche veneto sono pressate dalla Commissione europea che chiede ora 1 miliardo di euro in piu’ per il nulla osta dello Stato.  Pronte le cause degli obbligazionisti subordinati. Salvataggio? Prima MPS.

Le banche.

Si ingarbuglia ancora di più la telenovela per il salvataggio delle banche venete. Secondo quanto riferito da fonti Reuters, la Ue avrebbe alzato il conto per il salvataggio delle ex popolari venete: la Commissione europea ha chiesto 1 miliardo di euro in piu’ per concedere il via libera dello Stato.

A riportarlo è anche Il Sole 24 Ore spiegando che il problema e’ che dovrà trattarsi di contributi a carico dei privati e non dello Stato nell’ambito della ricapitalizzazione precauzionale di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, disciplinata dalla legge salva risparmio con il suo budget da 20 miliardi. Quindi 6,4 miliardi di euro per salvare le due banche venete – secondo la Ue – dovrà arrivare in parte anche dai privati. Considerando l’anticipo già messo dal Fondo Atlante a gennaio pari a 930 milioni, un altro miliardo dovrà arrivare da azionisti e obbligazionisti facendo così scendere l’intervento del Tesoro a circa 4,5 miliardi di euro.

Prima MPS

La trattativa però sarebbe ancora nebulosa e in alto mare. Lo stesso commissario Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager ha parlato di negoziato «non così avanti» sulle due banche venete in un’intervista a La Stampa giorni fa.

Il governo, dal canto suo, preferisce sistemare prima Banca Mps prendendo tempo sulle venete, mentre dalla Bce non giungono più pressioni a fare in fretta, anche perché il clima politico europeo sta cambiando dopo le elezioni francesi e qualcuno vorrà prima capire come andranno le votazioni in Germania il prossimo autunno. Politicamente, poi, l’Italia sta entrando in campagna elettorale e qualsiasi decisione radicale che verrà presa in questo momento sulle due banche venete (qualcuno pensa anche al bail se dovesse fallire l’intervento dei privati) rischierebbe di ritorcersi contro il Partito Democratico che sta al governo. 

Obbligazioni subordinate 

Una certezza c'è. Le cause in caso di violazione delle norme che regolano i prospetti informativi dei bond subordinati in caso di conversione forzata in azioni, sono pronte. Nel piano di “salvataggio” delle banche venete, sarebbero coinvolti oltre 1,2 miliardi di titoli subordinati fra Popolare di Vicenza e Veneto Banca in mano a investitori istituzionali. A differenza dell’operazione a favore dei piccoli azionisti dello scorso mese di aprile in cambio della rinuncia alle cause legali (andata a buon fine), per i bond subordinati rischia di aprirsi un conflitto coi creditori ben più vasto che rischia di coinvolgere anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze qualora dovesse diventare azionista delle due banche venete.

Sono state raccolte molte manifestazioni da parte di investitori italiani e internazionali per oltre 300 milioni di euro (fonte Reuters), ma se la conversione dei bond fosse portata a compimento con relativo danno agli obbligazionisti, soprattutto alla luce delle sanzioni comminate da Bce e Consob per bilanci tarocchi si scatenerebbe un eco mediatico ben superiore a quello di Banca Marche o Popolare Etruria e Lazio di due anni fa. Il salvataggio di Veneto Banca e Popolare Vicenza potrebbe diventare sempre più costoso.

Tags: Veneto Banca Pop Vicenza Banche banca

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