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Analisi settimanale: Oro, crollo per paura rialzo tassi

Inserito in Gold

Il prezzo dell'oro è sceso nell'ultima seduta settimanale dopo i dati sul lavoro più forti delle attese. Possibile un nuovo rialzo dei Tassi Fed.

Il prezzo dell'oro è sceso nuovamente nell'ultima giornata di contrattazione settimanale registrando un valore minimo vicino al supporto psicologico a $1.200 per oncia. Questa è la quarta settimana in cui le quotazioni dell'oro rimangono all'interno di una fase di debolezza. Il punto su Fed, Argento, Rame e Petrolio.

A contribuire alla fase di ribasso, il dato sui posti di lavoro negli Stati Uniti migliore delle previsioni, che ha alimentato le preoccupazioni di un nuovo aumento del costo del denaro da parte della Federal Reserve Usa, entro la fine di quest'anno. Notoriamente, una fase restrittiva della politica monetaria da parte dell'istituto Statunitense, non è vista di buon occhio da parte degli investitori in quanto tendono a vendere il bene rifugio a favore di asset a maggior rischio.

In base ai verbali dell’ultimo vertice Fed rilasciati mercoledì, si comprende come vi siano delle divergenze piuttosto marcate all'interno dl Board tra i membri del Consiglio soprattutto in tema di inflazione futura e impatto sul futuro andamento dei tassi di interesse.
Diversi membri si sono espressi a favore di una riduzione del massiccio programma di acquisti della Fed già dalla fine di agosto, mentre altri preferirebbero attendere fino alla fine dell’anno.

I dati odierni avrebbero di fatto portato in vantaggio i membri che votavano a favore di un nuovo ritocco all'insù dei Fed Fund. E a farne le spese proprio l'oro e l'argento, poiché in questo momento sembra non esserci niente che possa arginare il fiume di vendite cadute su questo segmento.

Federal Reserve

Il mese scorso la Federal Reserve americana, ha aumentato i tassi di interesse per la seconda volta nel 2017 e le aspettative sulla riunione di settembre sono appunto di una nuova fase di rialzo. E questa potrebbe essere una cattiva notizia per l'oro visto che tende a fare meglio quando i tassi di interesse sono bassi. E questo è particolarmente vero soprattutto nel breve periodo.

In molti ormai ritengono che ormai le principali Banche Centrali Mondiali, si stiano avviando verso una Politica Monetaria di diminuzione degli stimoli. Tuttavia c'è sempre la possibilità che queste mosse possano essere posticipate.

Argento

Guardando all'argento, i prezzi sono scesi quasi del 10% registrando un minimo a $14,34 l'oncia, il prezzo iù basso dal febbraio 2016. Tuttavia, i prezzi sono rimbalzati rapidamente dopo il " flash crash ", probabilmente avviato da un errore di negoziazione.

Il palladio è sceso dello 0,3 per cento, scambiando a $ 832,25 per oncia, mentre il platino è sceso a 902,74 dollari per oncia.

Rame

Sul lato dei metalli di base, i prezzi del rame sono scesi al livello minimo dell'inter a $2.63, a causa di minacce di minacce di scioperi in Cile.

Infine, il petrolio nel mercato spot è diminuito venerdì dopo che i dati ufficiali hanno mostrato un aumento della produzione di greggio statunitense, vanificando di conseguenza gli sforzi dell'OPEC per equilibrare il mercato.

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